Il 18 settembre 1860 in una vasta area compresa tra i comuni di Castelfidardo, Osimo, Recanti, Porto Recanati, Numana, Sirolo, Camerano ed Ancona, si combatté la celebre battaglia di Castelfidardo. Con la vittoria dell’esercito Sabaudo su quello Pontificio l’Italia del nord veniva unita a quella del sud sotto un’unica bandiera tricolore verde-bianco-rosso e il sogno dell’Unità d’Italia si avverava. Siamo consapevoli che quell’unione comportò difficoltà, incomprensioni e a volte decisioni che allora non tutti compresero e che ancora oggi vengono messe in discussione, ma all’epoca furono necessarie per aver un’Italia unita dalla Sicilia alle Alpi.
Cosa abbia rappresentato quella battaglia sotto il profilo politico, economico, sociale, militare e religioso per l’Italia e per l’Europa dell’800 è oggetto di continuo studio e oggi ci chiediamo se quei valori risorgimentali che portarono all’unità nazionale e a far auspicare a Mazzini un’intesa tra le libere nazioni d’Europa siano ancora attuali. Siamo convinti che le ragioni che spinsero uomini e donne del Risorgimento italiano a impegnare la loro vita per un ideale superiore ci debbano far riflettere sulla libertà conquistata, che può essere messa ancora in discussione e per la quale dobbiamo essere sempre vigili per garantirla a noi e a chi verrà dopo di noi.
Di questo e molto altro tratterà lo storico e saggista prof. Franco Cardini nella conferenza “Castelfidardo e l’Unità d’Italia” che si terrà giovedì 22 dicembre 2022 alle ore 16:30 nel Salone degli Stemmi della Civica Residenza di Castelfidardo.

L’attività è inserita tra quelle formative per docenti sulla piattaforma MIUR – S.O.F.I.A. (Cod. 78867) e sarà trasmessa in diretta sul canale Facebook dell’IIS Laeng-Meucci.

Prima della conferenza, a cura del Museo del Risorgimento di Castelfidardo sarà presentato “La battaglia di Castelfidardo – Il gioco”, uno strumento ludico a supporto della progettazione educativa museale. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Castelfidardo e dal Museo del Risorgimento, con la collaborazione di Fondazione Ferretti, Italia Nostra Castelfidardo, C.E.A. Selva di Castelfidardo, Istituto Gramsci Marche-Circolo Valmusone, Associazione Storico-Modellistica di Civitanova Marche, con il patrocinio del Consiglio Regionale-Assemblea Legislativa delle Marche e la Deputazione di Storia Patria per le Marche.